Diciannove vini premiati su 64 in gara: questo il bilancio della 23° edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, svoltosi nell’ambito della 39° Mostra del Müller Thurgau in Val di Cembra (2-5 luglio), promossa da Comitato Mostra Valle di Cembra, Associazione Turistica Val di Cembra, ApT Fiemme Cembra, Trentino Marketing e Consorzio Vini del Trentino. Rispettato il tetto regolamentare del 30% sui partecipanti, con punteggi compresi tra 85,8 e 89,1 e diversi ex aequo. L’annata 2025 domina il podio con 14 riconoscimenti.
Sono cinque le Medaglie d’Oro assegnate, entro il limite del 10% previsto dal regolamento: Cantina Produttori Valle Isarco con il suo Alto Adige Valle Isarco DOC 2025; Cavit, premiato anche come Miglior Vino Italiano con il Trentino DOC Bottega Vinai 2025; Franz Haas con l’IGT Vigneti delle Dolomiti Sofi 2025; la tedesca Staatsweingut Meersburg, che si aggiudica il titolo di Miglior vino straniero con il Meersburger Lerchenberg Trocken 2025; Winzerverein Hagnau, incoronato Miglior vino longevo grazie all’Hagnauer Premium Fass 247 del 2023.
Tra le cinque Medaglie d’Argento (86,4-86,7 punti) figurano Azienda Agricola Sandri Arcangelo, Hammel, Cantina Lavis, Cortaccia e Tenuta Gottardi. Nutrito il gruppo delle Medaglie di Bronzo, nove in tutto (85,75-86,2 punti): Azienda Vinicola Nicolodi Alfio, Cantina Aldeno, Cantina Sociale Mori Colli Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cembra Cantina di Montagna, Hammel (con una seconda etichetta), Moser Francesco, Villa Corniole e Winery Baloun.
A commentare i numeri della kermesse è il presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra, Nicola Zanotelli: “Distanze veramente minime tra un campione e l’altro, a volte anche di un solo decimo – ha commentato il presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra Nicola Zanotelli –, a dimostrazione di quanto la qualità generale dei vini in concorso sia davvero altissima e sempre più elevata negli anni. Del resto il nostro – ha proseguito – non vuole essere tanto un concorso per premiare il più bravo ma per avere l’occasione di confrontarsi e puntare insieme all’eccellenza di un prodotto che può avere delle grandi potenzialità, soprattutto considerando i trend del momento che vedono nei vini freschi, aromatici ma mai eccessivi, di grande bevibilità e moderata gradazione alcolica, ideali sia per la ristorazione sia per il consumo all’aperitivo”.
Le etichette vincitrici sono state al centro di una degustazione dedicata, molto seguita durante le degustazioni libere aperte al pubblico a Palazzo Maffei nei quattro giorni di manifestazione. Spazio anche all’approfondimento con la masterclass “Roccia e sale“, guidata da Giuseppe Carrus e incentrata sul rapporto tra territorio e vino: un percorso in tappe che ha messo a confronto Müller Thurgau di origini estreme, sapidità condivise, l’elemento del tempo e archetipi di tensione tra montagna e mare, fino a due blend finali.
Non solo vino: la masterclass “Questione di spirito“, realizzata con Istituto Tutela Grappa del Trentino e Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, ha visto i partecipanti cimentarsi personalmente nella preparazione di cocktail sotto la guida del bartender Leonardo Veronesi.

