Le cantine siciliane guardano alla Svizzera per rafforzare il proprio percorso di internazionalizzazione. In questa direzione si inserisce la partecipazione dell’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio a un’iniziativa B2B in programma il 16 giugno 2026 a Zurigo, organizzata nell’ambito delle attività di internazionalizzazione promosse dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.
L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere l’ingresso e il consolidamento delle aziende siciliane e del settore agroalimentare italiano nel mercato elvetico, creando occasioni di confronto diretto con operatori dei comparti wine e beverage. La giornata offrirà inoltre momenti di approfondimento e opportunità di contatto con buyer, consumatori e interlocutori locali.
A rappresentare la produzione vitivinicola dell’Isola saranno Birgi Vini Srl, Azienda Agricola Madaudo Andrea, Tenute Nicosia S.r.l., Cantina Sociale Paolini Società Cooperativa Agricola, Tenute Cuffaro di Filippo Cuffaro Società Semplice Agricola, Martinez Srl, Prosit Società Agricola Arl e Azienda Agricola Tornatore Francesco.
Il programma prevede una serie di attività articolate in tre fasi. Si inizierà con gli incontri B2B tra produttori siciliani e operatori svizzeri, per poi proseguire con una Masterclass rivolta a circa 30 professionisti del settore. La giornata si concluderà con un momento di walking around, pensato per consentire alle cantine e ai territori presenti di raccontare le proprie caratteristiche, valorizzando sia le risorse legate alla produzione vitivinicola sia quelle dell’offerta enoturistica.
«Quella svizzera è una cultura enologica di consumatori con una forte sensibilità verso i prodotti identitari – spiega Vito Bentivegna, direttore IRVO – sostenere a Zurigo le cantine siciliane significa incoraggiarne il dialogo con un target competente, abituato a riconoscere il valore della qualità produttiva. In questo contesto, l’IRVO rafforza il percorso di internazionalizzazione del vino siciliano, promuovendo l’Isola come territorio vitinivolo d’eccellenza e come modello di produzione mediterranea».

L’appuntamento di Zurigo rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare oltre i confini nazionali la qualità, le peculiarità e l’identità del vino siciliano, un patrimonio produttivo e culturale che continua a rafforzare il proprio posizionamento nei mercati internazionali.
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