Dal 12 al 15 aprile torna a Verona Vinitaly, evento di riferimento per il vino italiano che anche nel 2026 si presenta con una struttura ampia e articolata, pensata per unire degustazione, business e nuovi segmenti del beverage.
I numeri confermano la rilevanza della manifestazione: circa 4.000 aziende partecipanti e un programma di incoming che coinvolge oltre 1.000 buyer internazionali provenienti da più di 130 Paesi. Un’impostazione che continua a privilegiare la qualità degli operatori e lo sviluppo di relazioni commerciali concrete.
Una struttura che si amplia
Accanto alla tradizionale area espositiva, Vinitaly 2026 introduce e consolida nuovi spazi che ampliano il raggio d’azione della fiera.
Tra le novità debutta Xcellent Spirits, area dedicata ai distillati con una selezione di espositori, momenti di approfondimento e uno spazio centrale focalizzato sulla miscelazione e sull’attività dei bartender.
Si rafforza anche l’attenzione verso il segmento No e Low alcol, con un’area specifica che ospita degustazioni e incontri su un comparto sempre più presente nel dibattito di settore.
Consolida inoltre il proprio ruolo Vinitaly Tourism, che trova una collocazione stabile all’interno della manifestazione con incontri, dati e strumenti rivolti a chi opera nell’accoglienza e nell’esperienza legata al vino, configurandosi sempre più come leva operativa per lo sviluppo dei territori.
Degustazioni e programma
Le degustazioni rappresentano uno degli elementi centrali dell’evento, con oltre 80 appuntamenti ufficiali tra masterclass, seminari e walk around tasting, a cui si aggiungono le numerose iniziative organizzate dalle aziende.
Domenica 12 aprile sono in programma i grandi tasting curati da guide e operatori del settore, insieme ai walk around tasting che offrono una visione trasversale della produzione italiana. Previsti anche focus internazionali e primi incontri dedicati ai mercati.
Lunedì 13 aprile il calendario entra nel vivo con degustazioni dedicate a territori e denominazioni, appuntamenti tecnici e incontri promossi da consorzi e aziende. Proseguono i tasting internazionali e i momenti di confronto sui temi chiave del settore.
Martedì 14 aprile spazio ad approfondimenti tematici e masterclass, con uno sguardo che include anche nuove categorie e cambiamenti nei consumi. Continuano le degustazioni dedicate alle principali denominazioni italiane e ai territori.
La giornata conclusiva del 15 aprile propone incontri sulle prospettive del comparto e sugli scenari futuri, insieme alle ultime degustazioni e agli appuntamenti curati dalle associazioni di settore.
Focus sul business
L’incoming resta uno dei pilastri della manifestazione. Gli operatori provengono dai principali mercati di riferimento per il vino italiano, tra cui Stati Uniti e Canada, Europa del Nord e Asia, con una presenza in crescita da diversi Paesi.
Parallelamente alla presenza fisica, vengono potenziati gli strumenti digitali per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Tra questi, la piattaforma Vinitaly Plus, il Buyers Club per il contatto diretto tra aziende e buyer e l’introduzione di Bacco AI, sistema pensato per orientare operatori e visitatori tra espositori ed eventi.
Enoturismo in crescita
All’interno della fiera, Vinitaly Tourism si sviluppa come spazio di lavoro dedicato agli operatori del rapporto tra vino e ospitalità. Il programma affronta temi legati alla gestione dell’accoglienza, allo sviluppo dell’offerta e all’evoluzione del turismo del vino, con momenti di confronto e presentazione di dati e ricerche.
Il comparto si conferma in espansione e assume un ruolo sempre più strutturato, anche grazie alla presenza di buyer e operatori specializzati provenienti da diversi mercati internazionali.
Il fuori salone a Verona
Ad anticipare la manifestazione, dal 10 al 12 aprile torna Vinitaly and the City, il calendario diffuso che porta il vino nel centro storico di Verona.
Sono previsti circa 70 appuntamenti tra degustazioni, incontri e percorsi tematici che coinvolgono piazze, cortili e luoghi simbolo della città, con un’attenzione particolare al legame tra vino e territorio.
A precedere la fiera anche OperaWine (11 aprile), la degustazione firmata Wine Spectator che riunisce 150 cantine italiane selezionate per il mercato internazionale.
Un format in evoluzione
L’edizione 2026 si presenta con una struttura che affianca alla dimensione espositiva un ampio calendario di contenuti e strumenti operativi. Degustazioni, incontri, turismo e nuovi segmenti del beverage convivono in un format che continua ad evolversi mantenendo al centro il vino e il suo sistema.
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