Vini della Magna Grecia: ad Ascea il primo Salone tra degustazioni e territori

Il primo Salone dei Vini della Magna Grecia ha riunito degustazioni e masterclass su Etna, Fiano e Aglianico, con un incontro tra vino e archeologia a Velia.

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Dai vini vulcanici dell’Etna alle diverse espressioni dell’Aglianico, passando per il Fiano e la tradizione enologica greca. Sono stati questi alcuni dei temi al centro del primo Salone dei Vini della Magna Grecia, organizzato ad Ascea Marina nell’ambito del 54° Congresso Nazionale FISAR, conclusosi il 25 ottobre.

La manifestazione ha proposto un programma di degustazioni, masterclass e incontri dedicati al rapporto tra produzioni vitivinicole, caratteristiche dei territori e patrimonio culturale del Mediterraneo.

Il Salone si è inserito nelle tre giornate del Congresso FISAR, che hanno visto la partecipazione di 300 congressisti provenienti da diverse parti d’Italia.

Dall’Etna al Cilento, le masterclass del Salone

Il programma degli approfondimenti ha permesso di confrontare produzioni e territori differenti, dedicando particolare attenzione alle caratteristiche dei vitigni e all’influenza delle condizioni ambientali e delle pratiche produttive sull’identità dei vini.

Tra gli argomenti affrontati, i vini vulcanici dell’Etna, le differenze tra Fiano cilentano e irpino e le diverse espressioni dell’Aglianico in Irpinia e nel Cilento. Un ulteriore approfondimento è stato riservato alla tradizione vitivinicola della Grecia.

Gli incontri hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di esaminare il legame tra vino e territorio, andando oltre la degustazione per approfondire provenienza, caratteristiche e cultura delle produzioni.

Il percorso formativo ha coinvolto anche l’olio extravergine d’oliva cilentano con la masterclass «Gli oli del Cilento: freschi di spremitura», curata dall’associazione Assaggiatori e condotta dal professor Michele Trimarco. L’incontro si è concentrato sulle caratteristiche dell’olio appena franto e sulle tecniche di assaggio.

Nel Parco di Velia il legame tra vino e archeologia

Uno degli appuntamenti del programma si è svolto nel Parco archeologico di Velia, dove l’iniziativa «Il vino e la Magna Grecia» ha approfondito le relazioni tra storia, paesaggio e produzioni enologiche.

L’evento, promosso dalla Direzione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia insieme alla Delegazione FISAR Salerno A.P.S., ha previsto una visita guidata al sito e un incontro culturale presso il Teatro di Velia.

Francesco Scelza, Alfonso Santoriello, Mauro Menichetti e Renato Pelella sono intervenuti con contributi dedicati al patrimonio archeologico, ai paesaggi culturali e al rapporto tra il vino e la Magna Grecia.

La giornata si è conclusa con una degustazione delle produzioni delle cantine cilentane Albamarina e Alfonso Rotolo.

L’iniziativa è stata il primo appuntamento del percorso di collaborazione avviato tra il Parco archeologico di Paestum e Velia e FISAR Salerno, mettendo in evidenza le opportunità dell’enoturismo nell’incontro tra patrimonio culturale, paesaggio e produzioni enologiche.

Un progetto che guarda alle prossime edizioni

A tracciare un bilancio del primo Salone è stato Augusto Notaroberto, delegato-presidente di FISAR Salerno e organizzatore della manifestazione.

«Abbiamo voluto valorizzare i vini dei territori che fanno parte della nostra Magna Grecia. E quale occasione migliore per parlare di vino se non qui, a Velia, nel Cilento, in un luogo legato alla presenza e alla storia dei Greci?», ha dichiarato Notaroberto.

L’intenzione degli organizzatori è proseguire con nuove edizioni del Salone, ampliando le occasioni di incontro tra produttori, sommelier e appassionati.

«Siamo molto soddisfatti del risultato complessivo e ci auguriamo che questo sia soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a continuare», ha aggiunto Notaroberto.

Il Congresso FISAR tra formazione e nuovi incarichi

Accanto al Salone, il 54° Congresso Nazionale ha rappresentato un appuntamento importante per la vita associativa della Federazione.

Roberto Donadini è stato riconfermato presidente nazionale FISAR per un nuovo mandato quadriennale, mentre la finale del concorso Miglior Sommelier dell’Anno FISAR 2026 ha visto la vittoria di Juri Leo, della Delegazione di San Donà di Piave.

Il Congresso ha inoltre ribadito la centralità della formazione nell’attività della Federazione, attraverso percorsi rivolti sia ai professionisti sia agli appassionati interessati ad approfondire la conoscenza del vino, delle tecniche di degustazione e delle produzioni territoriali.

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