venerdì, Marzo 27, 2026
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La Generazione Z ribalta le aspettative sul mercato del vino italiano

Il report Uiv-Vinitaly fotografa le preferenze di ogni generazione per le denominazioni: la Gen Z sceglie rossi strutturati, i Millennial fedeli al Prosecco.

L’Osservatorio Uiv-Vinitaly ha presentato alla Camera dei Deputati il report Profilo e attitudini dei nuovi consumatori di vino in Italia, in occasione dell’annuncio della 58ª edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. L’indagine — elaborata su base Iwsr — traccia per la prima volta un profilo generazionale dettagliato dei consumatori italiani, evidenziando come ogni fascia d’età costruisca preferenze distinte per denominazione, formato e canale d’acquisto.

Il dato più inatteso riguarda la Generazione Z: gli under 30 stilano una classifica interamente rossa, con l’Amarone della Valpolicella al primo posto e un tasso di conversione all’acquisto del 68%, seguito da Barbaresco, Taurasi, Bolgheri e Chianti. I vini bianchi compaiono solo al sesto posto con il Soave e al nono con il Trento Doc. “C’è una sorta di rivincita per i vini rossi, che forse abbiamo dato prematuramente per spacciati — ha dichiarato Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly —. Sono la prova che ogni etichetta può essere quella giusta, se proposta al giusto consumatore. I giovanissimi si dimostrano non solo i più curiosi e inclini alle nuove esperienze ma anche i più aperti ai consigli“. La propensione alla sperimentazione si estende anche ai formati: quattro GenZ su 10 comprerebbero il vino in lattina, il 17% in pouch, percentuali che tra i Boomer scendono al 4% e allo 0%. Nella ricerca di informazioni online, il 61% dei giovani consulta blog e recensioni prima dell’acquisto, contro il 38% dei Millennials e il 24% delle generazioni più anziane.

Le denominazioni preferite cambiano significativamente con l’età. I Millennials (30-44 anni) scelgono il Prosecco — apprezzato da 3 consumatori su 4 — seguito da Doc Sicilia, Salice Salentino, Trento Doc e Lambrusco. La Gen X (45-60 anni) mantiene il Prosecco in cima e integra in classifica Aglianico del Vulture, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Chianti Classico e Vermentino Sardo. Gli over 60 confermano il Prosecco al primo posto, con Vermentino Sardo al secondo e Primitivo di Manduria al terzo, seguito dalle DOCG campane Greco di Tufo e Fiano d’Avellino e dal Lugana.

I dati di penetrazione per tipologia confermano la centralità dei vini fermi: 25 milioni di consumatori totali, con quote superiori al 90% tra i Millennials per bianchi e rossi e oltre il 70% nella Gen Z. Il Prosecco coinvolge 20 milioni di italiani, gli altri spumanti secchi quasi 16 milioni, mentre bollicine dolci e rosé si fermano a 11,5 milioni di consumatori ciascuno.

Leggi la notizia anche su Horecanews.it

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