Home Premi e Riconoscimenti Il Salento entra nell’élite mondiale del vino e dell’impresa familiare

Il Salento entra nell’élite mondiale del vino e dell’impresa familiare

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La cantina Leone de Castris, fondata nel 1665 nel cuore del Salento e oggi guidata da Piernicola Leone de Castris, è entrata ufficialmente da gennaio 2026 in Les Hénokiens, l’esclusivo sodalizio con sede a Parigi che raggruppa soltanto 57 imprese familiari nel mondo, tutte accomunate da almeno due secoli di storia ininterrotta, proprietà rimasta nella stessa famiglia e solidità finanziaria certificata. L’ammissione è stata formalizzata dal presidente Alberto Marenghi e porta a 15 il numero delle aziende italiane presenti nell’associazione, al fianco di 16 francesi, 10 giapponesi e membri provenienti da altri otto Paesi.

Con oltre 350 anni di storia, Leone de Castris rappresenta uno dei patrimoni più longevi dell’enologia italiana. Fondata da Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei conti di Lemos, l’azienda ha attraversato secoli di vitivinicoltura pugliese prima di avviare, nel 1925, l’imbottigliamento di qualità con la prima etichetta “Moscatello”. Una scelta lungimirante che aprì la strada a traguardi destinati a entrare nella storia del vino italiano: nel 1943 nacque il “Five Roses”, primo rosato imbottigliato in Italia, mentre nel 1954 fu imbottigliato il rosso “Salice”, tappa che contribuì direttamente alla nascita della Doc “Salice Salentino” nel 1976.

“Per la nostra azienda – dice Piernicola Leone de Castris – essere stati coinvolti nel percorso associativo degli Hénokiens, rappresenta un importante riconoscimento del nostro profondo e coerente radicamento nel territorio e della nostra realtà produttiva ultracentenaria, gestita da sempre con dedizione, rigore, salvaguardia delle tradizioni e costante attenzione all’innovazione per uno sviluppo aziendale nel rispetto della nostra identità di impresa familiare. Per noi – aggiunge – è importante la ricerca per essere al passo coi tempi. Il tutto, però, deve avvenire rispettando le tradizioni produttive in vigna e in cantina, con il fine di valorizzare le peculiarità territoriali e i vitigni autoctoni. Ringrazio il presidente Marenghi per averci riservato il privilegio di far parte dell’associazione. Da parte nostra cercheremo da subito di dare il nostro fattivo apporto per assicurare, assieme agli altri soci, i risultati operativi attesi”.

Oggi Leone de Castris gestisce circa 250 ettari vitati e lavora un ventaglio ampelografico che racconta il territorio nella sua interezza: Negroamaro, Primitivo, Malvasia, Verdeca, Aleatico, Susumaniello e Fiano tra i vitigni autoctoni, affiancati da Chardonnay e Sauvignon. Una cantina che non ha mai smesso di guardare alle radici varietali pugliesi come bussola per l’innovazione.

Les Hénokiens, fondata nel 1981, riunisce imprese attive nei settori più diversi — dall’aeronautica all’industria pesante, dal commercio all’editoria fino alla produzione vinicola — con la missione di promuovere la cooperazione tra realtà che condividono il modello dell’impresa familiare come garanzia di solidità e continuità nel tempo. Per Leone de Castris, l’ingresso nel sodalizio parigino non è solo un riconoscimento istituzionale: è la certificazione internazionale di un’identità costruita in sei secoli di vitivinicoltura salentina.

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