Un’area espositiva riservata ai vignaioli internazionali della community RAW WINE sarà tra le novità di Slow Wine Fair 2027, in programma a Bologna dal 21 al 23 febbraio 2027. Lo spazio, allestito nel padiglione 20, ospiterà produttori di vini naturali, biologici, biodinamici e a basso intervento, offrendo loro occasioni di confronto con importatori, distributori specializzati, enotecari, sommelier e professionisti della ristorazione e dell’ospitalità.
L’iniziativa nasce dalla partnership tra RAW WINE e Slow Wine Fair, la manifestazione organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food. L’intesa rientra nel percorso di internazionalizzazione della fiera e punta a favorire nuove relazioni commerciali per i produttori artigiani e indipendenti.
Accanto all’attività espositiva, il programma comprenderà degustazioni e masterclass dedicate alla conoscenza delle produzioni e al dialogo tra cantine e operatori professionali.
La dimensione internazionale rappresenta uno degli aspetti centrali dell’accordo. Nell’ultima edizione, Slow Wine Fair ha infatti registrato, grazie al supporto di Agenzia ICE, la partecipazione di 350 buyer provenienti da 32 Paesi e oltre 2.000 incontri B2B. Un contesto del quale potranno beneficiare anche i vignaioli coinvolti nella nuova collaborazione.
RAW WINE e la rete internazionale dei vignaioli artigiani
RAW WINE è stata fondata nel 2012 da Isabelle Legeron e riunisce oggi oltre 2.000 vignaioli artigiani. La community organizza appuntamenti fieristici nei principali mercati vitivinicoli di Europa, Nord America e Asia, ai quali si aggiungerà Bologna come tappa italiana del circuito.
Legeron è stata la prima donna francese a conseguire il titolo di Master of Wine, attribuito dall’Institute of Masters of Wine di Londra finora a 427 persone di 31 Paesi. Per il suo contributo al settore enologico, sarà presto insignita della Legion d’Onore, la più alta onorificenza della Repubblica francese.
La fondatrice ha commentato l’accordo con Slow Wine Fair sottolineando la condivisione degli obiettivi:
«Siamo entusiasti di questa collaborazione e di poter supportare il movimento a favore dei vini biologici, biodinamici e naturali a basso intervento. La raison d’être di Slow Food è di fondamentale importanza per noi e siamo felici di contribuire a diffonderne il messaggio. Non c’è davvero nulla di meglio che unire le forze per dare più voce alla nostra missione comune: liberare ciò che mangiamo e beviamo dalle logiche industriali. Aprire le menti per aprire i mercati».

Alla base della collaborazione c’è una visione comune della viticoltura, che considera il vino un’espressione del territorio, della biodiversità e del lavoro delle persone che lo producono. RAW WINE promuove la conoscenza di prodotti ottenuti attraverso coltivazioni e processi rispettosi della biodiversità, mentre Slow Wine Fair si ispira ai principi del Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto.
Entrambe le realtà rivolgono particolare attenzione ai produttori che adottano pratiche agronomiche sostenibili in vigna e tecniche poco invasive in cantina. L’obiettivo condiviso è valorizzare vini capaci di evolvere nel tempo e di riflettere le caratteristiche del vitigno e del territorio di origine.
L’internazionalizzazione al centro dell’accordo
La collaborazione con RAW WINE si inserisce nella strategia con cui BolognaFiere e Slow Food intendono sviluppare ulteriormente il profilo internazionale di Slow Wine Fair. Il rafforzamento dei rapporti tra community di produttori e operatori specializzati assume particolare rilievo in un mercato vitivinicolo sempre più competitivo, nel quale identità, sostenibilità e autenticità incidono sulle scelte di consumo e distribuzione.
Rossano Bozzi, Direttore della Business Unit di BolognaFiere, ha illustrato gli obiettivi della partnership:
«Il futuro delle manifestazioni fieristiche non si misura soltanto dalla loro dimensione, ma anche dalla capacità di aggregare community riconoscibili su scala internazionale, di interpretare l’evoluzione dei mercati e di generare opportunità concrete di business per gli operatori coinvolti. Con RAW WINE compiamo un passo importante nel percorso di posizionamento internazionale di Slow Wine Fair. La nostra ambizione è quella di consolidare, a Bologna, una piattaforma distintiva per la viticoltura artigianale, sostenibile e indipendente, capace di connettere produttori, buyer e professionisti che condividono una precisa visione. In un mercato sempre più competitivo, crediamo che identità, autenticità e qualità delle relazioni siano un valore aggiunto. È su questi principi che stiamo costruendo con Slow Food la crescita internazionale di Slow Wine Fair, dando risalto all’identità dei produttori e creando nuove opportunità di accesso ai mercati».
La presenza di RAW WINE a Bologna aggiungerà così una nuova componente internazionale alla manifestazione, con uno spazio dedicato ai vignaioli artigiani e un programma di attività rivolto agli operatori del mercato vitivinicolo.

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