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Slow Wine 2027 fotografa il cambiamento del vino italiano

Slow Wine 2027 recensisce 7.809 vini e 2.059 cantine, con 168 nuovi ingressi. La guida racconta il ricambio produttivo e assegna sette Premi Speciali.

La viticoltura italiana mostra segnali di rinnovamento nonostante le difficoltà che attraversano il mercato del vino. A evidenziarlo è la nuova edizione di Slow Wine 2027, che registra l’ingresso di 168 cantine e l’uscita di 132 aziende, con un saldo positivo di 36 realtà recensite. Un risultato che riflette la presenza di nuovi progetti produttivi, soprattutto nel Sud Italia e in Sicilia, accanto ad aziende con una storia più consolidata.

Il quadro emerge dal lavoro di 253 collaboratori e degustatori, impegnati nelle diverse regioni italiane attraverso visite nei vigneti e nelle cantine. La guida, pubblicata da Slow Food Editore e già disponibile in libreria e online, è stata presentata a Milano durante una giornata di incontri con i produttori, conclusa con una degustazione che ha coinvolto 450 aziende e oltre 1.000 vini.

L’edizione arriva in una fase complessa per il comparto vitivinicolo, segnato dal calo dei consumi, dall’aumento dei costi, dalle conseguenze degli eventi climatici e dagli eccessi produttivi. Elementi che rendono ancora più importante comprendere come stanno cambiando le aziende e quali prospettive si aprono per il settore.

I numeri della guida e il ricambio delle aziende

Slow Wine 2027 comprende 2.059 schede di cantine e 7.809 vini recensiti. Tra le aziende presenti, 1.204 praticano agricoltura biologica o biodinamica certificata oppure sono in conversione. La guida segnala inoltre 3.005 vini confezionati in bottiglie dal peso inferiore o uguale a 450 grammi.

Le valutazioni hanno portato all’assegnazione di 247 Chiocciole, riservate alle cantine considerate buone, pulite e giuste, 173 Bottiglie per l’eccellente qualità organolettica dei vini e 56 Monete alle realtà con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Sono 779 i Top Wine selezionati, suddivisi tra 267 vini premiati per l’eccellenza organolettica e 512 Vini Slow. Completano il quadro 231 Best Buy, individuati tra i Top Wine per il prezzo vantaggioso.

Il curatore Giancarlo Gariglio ha posto l’accento soprattutto sui nuovi ingressi, frutto delle visite che i collaboratori effettuano ogni anno, verificando le scelte delle precedenti edizioni e individuando aziende non ancora recensite.

«Il dato che ci interessa di più è il ricambio. Abbiamo 168 ingressi a fronte di 132 uscite: quindi 36 cantine recensite in più, in un anno nel quale le difficoltà si fanno sentire», ha dichiarato Gariglio, evidenziando come il Sud e la Sicilia rappresentino territori nei quali continuano a emergere realtà da conoscere.

La pubblicazione offre anche indicazioni per l’enoturismo e il consumo fuori casa. Sono 250 i Locali del Bere Slow segnalati, mentre 466 cantine propongono ospitalità e 272 dispongono di servizi di ristoro. Sono inoltre 1.031 le aziende che riconoscono uno sconto del 10% sull’acquisto dei vini.

Il futuro della viticoltura tra qualità, rese e ricerca agronomica

Accanto alla selezione delle aziende, Slow Wine 2027 propone una riflessione sulle difficoltà strutturali della filiera.

Secondo Gariglio, uno dei principali problemi riguarda il rapporto tra quantità prodotte e valore economico del vino. Il rischio è che la difesa dei volumi finisca per penalizzare soprattutto i vigneti collinari e montani, caratterizzati da rese inferiori e maggiori difficoltà di lavorazione, ma fondamentali per la tutela del paesaggio e la continuità delle comunità rurali.

Per affrontare gli squilibri produttivi, il curatore richiama la necessità di regole coerenti, di uno schedario viticolo attendibile e di controlli contro le pratiche che nascondono le eccedenze. Un’eventuale riduzione delle rese dovrebbe inoltre accompagnarsi a misure di protezione delle aree viticole più fragili.

Un’attenzione particolare è riservata agli effetti del cambiamento climatico. Gelate, grandinate, peronospora, scottature, siccità e piogge torrenziali possono causare danni economici rilevanti già durante la fase di coltivazione, quando buona parte dei costi è stata sostenuta.

Da qui la richiesta di maggiori investimenti nella ricerca agronomica, con programmi continuativi di sperimentazione e assistenza tecnica capaci di raggiungere concretamente i produttori. La gestione del suolo, dell’acqua e della vite, insieme alla tutela della biodiversità, viene indicata come un ambito prioritario per favorire l’adattamento delle aziende alle nuove condizioni climatiche. Particolare importanza viene attribuita anche alla ricerca non brevettabile.

Slow Wine Fair 2027 guarda alle trasformazioni del mercato

Le prospettive del comparto saranno approfondite durante la prossima Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027.

Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, ha sottolineato l’importanza di analizzare il mondo del vino nella sua interezza, considerando l’andamento del mercato, la ricerca di nuovi linguaggi e la professionalizzazione delle figure che operano lungo la filiera.

Il confronto riguarderà anche alcune contraddizioni del settore, dalla vinificazione illegale delle uve da tavola all’abbandono dei territori maggiormente vocati a favore della viticoltura di pianura, fino allo sfruttamento del lavoro e alle difficoltà della ristorazione. Per quest’ultima, tra i problemi indicati figurano la carenza di personale, la perdita di motivazione e il rischio di standardizzazione dell’offerta.

La manifestazione intende mettere in relazione produttori, distributori, ristoratori e appassionati, promuovendo una visione del vino legata alla tutela dei suoli, alla biodiversità, al lavoro e alla vitalità delle comunità.

Rossano Bozzi, direttore della Business Unit Heritage di BolognaFiere, organizzatrice dell’evento insieme a Slow Food, ha evidenziato l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali tra le diverse componenti della filiera. La fiera punta inoltre a favorire l’accesso ai mercati internazionali e a creare nuove occasioni di presenza dei vini nelle carte di ristoranti ed enoteche, coinvolgendo anche i professionisti dell’Horeca e i consumatori.

I Premi Speciali di Slow Wine 2027

La presentazione milanese è stata accompagnata dall’assegnazione di sette riconoscimenti dedicati a esperienze produttive, percorsi professionali e iniziative che interpretano diversi aspetti della cultura vitivinicola.

Teobaldo Rivella riceve il Premio alla Carriera

Il Premio alla Carriera 2027, sostenuto da Winterhalter, è stato assegnato a Teobaldo Rivella (Piemonte) per oltre sessant’anni di attività vitivinicola condotta mantenendo una precisa identità produttiva. Rivella ha raccontato di aver realizzato il proprio progetto attraverso la gestione di due ettari di terreno, senza ampliare ulteriormente l’azienda, lavorando insieme alla moglie. Nel corso delle vendemmie ha attraversato l’evoluzione del settore senza abbandonare le proprie convinzioni, scegliendo di rinunciare alla chimica e di seguire un metodo di coltivazione coerente con la sua idea di viticoltura.

Nicola Siriaco premiato per la Novità dell’anno

Il Premio alla Novità dell’anno 2027, sostenuto da Bormioli Luigi, è andato a Nicola Siriaco (Puglia), che ha trasformato l’azienda agricola familiare in un progetto vitivinicolo personale. L’esperienza maturata in Borgogna lo ha portato a sviluppare un lavoro basato sull’osservazione delle singole parcelle, adattandolo alle caratteristiche delle uve e dei terreni pugliesi. Tra i risultati figura La Gariga, un negroamaro dall’interpretazione più agile rispetto agli stili tradizionalmente associati al vitigno. Siriaco ha sottolineato il valore dell’esperienza contadina nella gestione del clima e il contributo della famiglia al progetto.

Ca’ Rugate premiata per l’accoglienza in cantina

Il Premio per l’Accoglienza in cantina 2027, sostenuto da Reale Mutua, è stato attribuito a Ca’ Rugate (Veneto). L’azienda ha sviluppato un sistema di ospitalità che comprende museo del vino, vigneto, fattoria didattica e fattoria sociale. Michele Tessari ha spiegato che la cantina accoglie 24 mila visitatori ogni anno ed è aperta sette giorni su sette, con personale preparato per proporre esperienze adatte a pubblici differenti. L’attività di accoglienza integra la conoscenza della produzione con contenuti culturali, educativi e sociali, valorizzando anche la storia del territorio.

Nikolas Juretic è il Giovane Vignaiolo 2027

A Nikolas Juretic (Friuli-Venezia Giulia) è stato conferito il Premio al Giovane Vignaiolo 2027, sostenuto da Guala Closures. Il riconoscimento valorizza una viticoltura attenta alle caratteristiche delle singole piante e dei vigneti, maturata anche attraverso l’esperienza con Simonit&Sirch, gruppo specializzato nella formazione sulla potatura manuale. Juretic ha scelto di lavorare per singole vigne e di imbottigliare vini parcellari, estendendo l’attenzione ai dettagli anche alle attività di cantina. Ha inoltre contribuito al progetto Senza Meja, che riunisce giovani vignaioli friulani e sloveni.

Clarabella riceve il Premio alla Solidarietà

Il Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà 2027 è stato assegnato a Clarabella (Lombardia), realtà che integra la produzione agricola e vitivinicola con percorsi di inserimento lavorativo rivolti a persone con fragilità psichiatrica. Alessandro Mogavero, responsabile della cascina e della produzione, ha spiegato che le persone coinvolte vengono assunte come dipendenti dell’azienda, diventando parte del gruppo di lavoro senza ricorrere a tirocini. L’attività punta a favorire autonomia, inclusione e recupero della fiducia personale, mantenendo al tempo stesso l’attenzione alla qualità produttiva e alla cura del territorio.

Thomas Niedermayr premiato per la Viticoltura Sostenibile

Il Premio per la Viticoltura Sostenibile 2027, sostenuto da Gruppo Saida, è stato conferito a Thomas Niedermayr (Alto Adige) per la scelta di puntare sulle varietà resistenti e sulla biodiversità. L’azienda ha trasformato il proprio maso in un luogo di sperimentazione dei vitigni PIWI, ottenuti da incroci tra Vitis vinifera europea e specie americane o asiatiche. Marlene Ausserer, co-conduttrice della cantina, ha evidenziato come solaris, bronner e souvignier gris consentano di ridurre drasticamente i trattamenti fitosanitari e i passaggi dei mezzi agricoli, permettendo di ottenere uve sane e vini di qualità e longevità.

Arianna Occhipinti riceve il Premio per la Vitalità del Suolo

Il Premio per la Vitalità del Suolo 2027, sostenuto da eVISO, è stato attribuito ad Arianna Occhipinti (Sicilia) per l’impegno nella cura dei vigneti e nella difesa del territorio di Vittoria, in provincia di Ragusa. La produttrice ha posto al centro del proprio lavoro la fertilità del terreno e la biodiversità, richiamando anche la necessità di contrastare rifiuti, plastica, roghi e abbandono delle campagne. Un suolo ricco di sostanza organica, ha spiegato, trattiene meglio l’acqua e sostiene le piante durante la siccità. La sua attività collega la tutela delle risorse naturali alla continuità dell’agricoltura e delle comunità locali.

Innovazione agricola e degustazioni durante la presentazione

Tra i progetti illustrati a Milano figura anche quello sviluppato in collaborazione con CNH, dedicato ai trattori di nuova generazione. Le soluzioni presentate puntano a ridurre i consumi energetici e il compattamento del terreno, introducendo tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza dei trattoristi.

La giornata si è conclusa con la degustazione di oltre 1.000 vini proposti da 450 produttori italiani, con il supporto dei sommelier della Fisar. L’associazione collabora da 12 anni alla realizzazione di Slow Wine e ha adottato la guida come testo didattico per i propri corsisti.

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