venerdì, Marzo 20, 2026
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Leone de Castris entra in Museimpresa: valorizzazione del patrimonio vitivinicolo salentino

Leone de Castris raggiunge un importante traguardo. Il Consiglio direttivo di Museimpresa ha deliberato l’ingresso della storica casa vitivinicola salentina all’interno dell’Associazione che riunisce oggi oltre 150 musei e archivi d’impresa italiani, realtà che «conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività».

Il museo identitario di Salice Salentino: memoria storica e cultura del vino

L’azienda guidata da Piernicola Leone de Castris custodisce, presso la sede di Salice Salentino, un museo identitario che rappresenta un unicum nel panorama vitivinicolo italiano. Attraverso rarissime bottiglie, macchinari storici, attrezzi di lavoro, cimeli e documenti d’epoca, il percorso espositivo racconta non solo la storia aziendale e dei suoi protagonisti, ma anche l’evoluzione produttiva del territorio e dei grandi vini del Salento.

Inaugurata il 17 ottobre 2009, la struttura è dedicata a Piero e Salvatore Leone de Castris, figure chiave dell’imprenditoria del Novecento, protagonisti di scelte innovative e lungimiranti che hanno contribuito al successo dell’azienda nel tempo.

Museimpresa: la rete nazionale dei musei e archivi d’impresa

Museimpresa nasce a Milano nel 2001 su iniziativa di Assolombarda e Confindustria, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale delle imprese italiane. Come evidenziato dal sito ufficiale, «la forza dell’Associazione è rappresentata dalla diffusione sui territori di tante realtà più o meno connesse che hanno espresso una qualità produttiva senza paragoni che merita conservazione, valorizzazione e diffusione».

L’attività dell’associazione si sviluppa su più direttrici strategiche: «promuovere la politica culturale dell’impresa attraverso la valorizzazione degli archivi e musei d’impresa e la diffusione di standard qualitativi; dare visibilità, in un’ottica di sistema, al variegato fenomeno dei musei e archivi d’impresa, espressione della storia produttiva e imprenditoriale italiana; favorire lo scambio e la diffusione di conoscenze e di esperienze tra la comunità museale, le imprese, le istituzioni culturali e il grande pubblico; svolgere attività di ricerca, formazione, sviluppo e approfondimento nel campo della museologia e dell’archivistica d’impresa; incrementare la relazione e l’interazione tra imprese e archivi operanti sul territorio nazionale e internazionale in vista di progetti di valorizzazione comuni; stimolare i diversi attori istituzionali ad investire nella cultura d’impresa per impedire la dispersione di importanti patrimoni imprenditoriali».

La visione di Piernicola Leone de Castris: il museo come patrimonio condiviso

«Il nostro museo – spiega Piernicola Leone de Castris – è nato per offrire una testimonianza non solo del lavoro svolto nel tempo dall’azienda e delle diverse fasi che hanno segnato il suo sviluppo, ma anche per raccontare l’impegno e i sacrifici dei viticoltori locali per ottenere e garantire costantemente massima qualità. Tutto ciò al fine di conquistare posizioni di rilievo nel mondo del vino, con conseguente diffusione delle eccellenze produttive dell’area nei diversi mercati italiani ed internazionali. Il museo Piero e Salvatore Leone de Castris – conclude – rappresenta un dono al territorio, un patrimonio di tutti».

Collezioni e testimonianze: cosa custodisce il museo Leone de Castris

Distribuito su una superficie di circa mille metri quadrati al piano superiore dello stabilimento aziendale, il museo ospita una ricca collezione di strumenti e testimonianze storiche della tradizione enologica.

Tra i pezzi più rilevanti figurano un antico traìno, due calessi, impianti di imbottigliamento, torchi, pompe e tappatrici. Nelle bacheche trovano spazio bottiglie di straordinario valore storico, tra cui il Moscatello del 1925, il Five Roses del 1943 — primo rosato imbottigliato in Italia —, il Negrino del 1948 e il Salice del 1954.

Il percorso espositivo è completato da fotografie d’epoca e documenti originali di grande rilievo storico, tra cui la nomina di Arcangelo De Castris a senatore del Regno nel 1890.

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