mercoledì, Marzo 11, 2026
HomeIstruzione e FormazioneIl nuovo Corso Master Sommelier ONAV coniuga neuroscienze, antropologia del cibo e...

Il nuovo Corso Master Sommelier ONAV coniuga neuroscienze, antropologia del cibo e alta ristorazione

Secondo Gordon M. Shepherd, neuroscienziato dell’Università di Yale e autore del libro “Neuroenologia. Il cervello e il piacere del vino” (Carrocci, 2025), il gusto del vino si forma nell’attività cerebrale del degustatore, non nel calice. Da questo presupposto scientifico prende avvio il nuovo Corso Master Sommelier di ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, impegnata da 75 anni nella diffusione della cultura enoica.

La formula prevede incontri in modalità full immersion su base mensile, ciascuno della durata di un week-end, con inizio a marzo e conclusione a giugno. Le 50 ore complessive di programma coprono un ventaglio ampio di discipline: antropologia degli alimenti, cultura del cibo, olio, aceto balsamico, birra e distillati – tra cui il sakè –, abbinamenti vino-cibo e ristorazione moderna. La parte dedicata a quest’ultimo tema si svolgerà all’interno del ristorante tristellato “Da Vittorio” di Brusaporto, tra i riferimenti più autorevoli della ristorazione gourmet italiana. Il percorso include anche una riflessione sul ruolo in trasformazione del sommelier nel mercato del lavoro e sugli sbocchi professionali connessi.

La frequenza è aperta a Esperti Assaggiatori, Maestri Assaggiatori e Sommelier che abbiano già conseguito il corso di 2° livello ONAV. Al termine del percorso viene rilasciata la patente di Master Sommelier.

«In questo corso il vino è certamente il protagonista, ma esiste in un contesto più ampio. Secondo l’ultimo rapporto Federalimentare Censis, oltre il 93% degli italiani considera il cibo un elemento culturale identitario, e di questa cultura fa parte anche il vino, ma non solo. Di qui la necessità che abbiamo sentito di poter offrire un corso davvero unico con un’impronta olistica» ha dichiarato Vito Intini, Presidente dell’ONAV.

Dal punto di vista metodologico, ogni elemento del programma – che si tratti di un alimento, di un vino o di un tema teorico – viene affrontato attraverso un approccio culturale completo, che integra la tecnica dell’assaggio con le scienze dell’alimentazione. Si tratta, secondo ONAV, di un percorso senza precedenti nel contesto formativo italiano. Le docenze sono assegnate a professionisti e accademici di primo piano nel settore food & wine, grazie alla rete di relazioni istituzionali e professionali che l’organizzazione ha consolidato nel tempo.

Il corpo docente è composto da: Ernesto Di Renzo, antropologo all’Università Tor Vergata di Roma; Vito Intini, Presidente ONAV; Claudio Maspes docente ASPI; Agata Zani, mastro birraio; Ercole Aloe, agronomo e Assaggiatore Professionista di oli Vergini ed Extra Vergini di oliva; Mario Gambigliani Zoccoli, proprietario dell’Acetaia Gambigliani Zoccoli e Presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e dell’Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico; Tommaso Tresoldi, Sommelier ASPI e Assaggiatore ONAV; Alessandro Brizi, giornalista e docente di enogastronomia; Vincenzo Russo, professore associato di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano e Direttore Scientifico del Centro di Ricerca di Neuromarketing «Behavior and BrainLab» dell’Università IULM; Enrico Cerea, Executive Chef del ristorante “Da Vittorio”.

Per informazioni e iscrizioni: segreteria@onav.it

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it

RELATED ARTICLES
Google search engine

ARTICOLI PIU' LETTI

COMMENTI PIU' RECENTI