lunedì, Febbraio 2, 2026
HomeAssociazioni, Enti e ConsorziIl Club del Buttafuoco Storico compie trent'anni: dal 7 febbraio eventi e...

Il Club del Buttafuoco Storico compie trent’anni: dal 7 febbraio eventi e degustazioni nell’Oltrepò Pavese

Dal 7 febbraio al maggio 2026 un ricco calendario di eventi festeggia il trentennale del Club del Buttafuoco Storico. Diciotto produttori rinnovano il patto con il Patto del Fuoco: una mathusalem comune sigilla l'alleanza nata nel 1996

Nel 1996 alcuni produttori dell’Oltrepò Pavese decidono di codificare regole, limiti e identità di un vino antico. Una decisione che allora appariva controcorrente in un territorio focalizzato sui volumi e sulla viticoltura intensiva. Oggi, a distanza di tre decenni, il Club del Buttafuoco Storico rappresenta un caso di successo nell’associazionismo viticolo e un punto di riferimento per l’intero comprensorio.

Una visione che ha anticipato i tempi

Il presidente del Club, Massimo Piovani, traccia un bilancio significativo: “Quello che trent’anni fa poteva sembrare un azzardo da parte di un gruppo di sognatori, soprattutto in un Oltrepò Pavese allora più orientato ai volumi e alla viticoltura intensiva, oggi appare l’unica strada possibile per tutelare il patrimonio viticolo e portare nel futuro il mestiere del vignaiolo. La visione lungimirante dei fondatori dimostra il valore di un progetto serio, nato con un obiettivo semplice ma non più negoziabile: conservare il vigneto, custodire la storicità delle vigne e difendere, anno dopo anno, la qualità delle uve.”

Il Club rappresenta prima di tutto un’alleanza tra famiglie che si tramandano la responsabilità dei vigneti attraverso le generazioni. Cresciuti tra i filari, i viticoltori conoscono ogni zolla dei propri appezzamenti storici e li curano con precisione e dedizione, sapendo di coltivare un piccolo tesoro da proteggere. Un patrimonio collettivo, nutrito dagli scambi continui e dai confronti tra produttori che si incontrano regolarmente alla Casa del Buttafuoco Storico a Canneto Pavese per animate discussioni tecniche.

L’evoluzione di una DOC

In tre decenni quella che può essere considerata un’evoluzione produttiva della DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese ha registrato una crescita rilevante. Il vino si ottiene dalle stesse uve – Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara – ma è regolato da un disciplinare più rigoroso e severo, con l’indicazione del cru di provenienza riportata in etichetta.

Dal nucleo originario di undici fondatori si è passati agli attuali diciotto produttori. Questi gestiscono venti vigne storiche sparse in sei comuni dello Sperone di Stradella, la prima collina dell’Oltrepò che si affaccia sulla pianura. La sua conformazione evoca la prua di un veliero, come il simbolo stampato su ciascuna bottiglia.

Le bottiglie sono cresciute progressivamente da una piccolissima produzione di nicchia fino alle attuali 70.000 unità annue. Il potenziale supera le 200.000 unità. Ma l’aspetto più rilevante è che oggi il Buttafuoco Storico si colloca sullo stesso piano del Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, affermandosi come una delle etichette più rappresentative del territorio.

Oltre ai numeri, pesano le scelte strutturali. La realizzazione della nuova Enoteca del Buttafuoco Storico a Canneto Pavese ha richiesto un investimento vicino ai 500.000 euro. A due anni dall’inaugurazione, registra un fatturato di circa 200.000 euro in crescita, rappresentando un presidio concreto e simbolico per il vino e l’area produttiva.

In questi trent’anni il Club ha saputo costruire valore attorno a un’etichetta diventata emblema per ciascuna cantina associata. Un’icona che esprime una cultura del fare bene, della disciplina produttiva, di una visione condivisa della qualità. La filiera vale oggi un milione e mezzo di euro. Un vino che è anche ambasciatore di pace, poiché racconta la storia di una battaglia mai combattuta.

Il rito del 7 febbraio

Il sodalizio tra i primi undici produttori, siglato nel 1996, viene oggi rinnovato e rilanciato con il Patto del Fuoco. Per il trentesimo anniversario, i diciotto soci del Club apriranno ufficialmente le celebrazioni il 7 febbraio con un rito simbolico: ogni produttore verserà il proprio Buttafuoco Storico in una mathusalem comune, la bottiglia istituzionale dell’anniversario. Un gesto che evoca la produzione della bottiglia consortile, nata dal blend dei vini dei produttori, e che ribadisce una scelta fondativa: stare insieme.

Entro la fine dell’anno scolastico sarà realizzata l’etichetta speciale disegnata dalle classi dell’Istituto ITCG Maragliano di Voghera. Inoltre, gli studenti dell’Istituto Alberghiero Santachiara di Voghera creeranno una ricetta originale, sottolineando il dialogo tra formazione e territorio.

Una pergamena firmata dai vignaioli e dalle istituzioni del territorio, che svolgeranno il ruolo di notai simbolici, ufficializzerà il Patto.

Eventi fino a maggio 2026

Da questo momento partirà un calendario di iniziative che, fino a maggio 2026, coinvolgerà la Casa del Buttafuoco Storico e l’intera Provincia di Pavia. Un programma che esprime una visione chiara: fare sistema come pratica quotidiana rappresenta il vero motore di crescita per un territorio che merita una posizione sempre più solida nel panorama enologico italiano.

Parteciperanno ristoranti con menu celebrativi, enoteche con degustazioni e azioni di valorizzazione commerciale, strutture ricettive per l’accoglienza turistica. Le iniziative nasceranno anche dal dialogo con altri settori economici – risicolo, ortofrutticolo, turistico e della norcineria – e interesseranno il Pavese, l’Oltrepò e la Lomellina.

Tutte le attività verranno annunciate sui canali social del Club.

L’8 febbraio prenderà il via un banco di assaggio permanente alla Casa del Buttafuoco Storico. Seguiranno domenica 15, 22 febbraio e 1° marzo tre appuntamenti dedicati al confronto e all’approfondimento: BB Bordeaux e Buttafuoco in collaborazione con l’enoteca Detti & Spiriti di Pavia, Amarone vs Buttafuoco a cura dell’enoteca Ca’ di Sass di Voghera e Inside Buttafuoco, degustazione tematica firmata dall’enoteca San Lanfranco di Pavia.

Lunedì 16 febbraio è in programma l’open day per i ristoratori. Chi vorrà raggiungere la Casa del Buttafuoco potrà partecipare a un banco di assaggio aperto tutto il giorno e incontrare i produttori. L’ingresso è ad accredito: basta compilare il form sul sito buttafuocostorico.com per ricevere il pass, oppure scrivere a info@buttafuocostorico.com.

Per informazioni e prenotazioni su tutte le iniziative: info@buttafuocostorico.com.

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it

RELATED ARTICLES
Google search engine

ARTICOLI PIU' LETTI

COMMENTI PIU' RECENTI