La cantina siciliana Cusumano, guidata dai fratelli Diego e Alberto, è tra le protagoniste della prima edizione dei Wine Hospitality Awards 2026, i riconoscimenti assegnati nell’ambito della Milano Wine Week alle aziende vitivinicole italiane che si distinguono per le loro proposte di accoglienza. L’azienda ha ottenuto il premio nella categoria “Best Art & Culture Wine Hospitality”, dedicata alle esperienze che mettono in relazione il vino con il patrimonio artistico e culturale.
Il riconoscimento arriva a pochi mesi dall’inaugurazione di The Unseen Terroirs, il progetto immersivo multisensoriale con cui Cusumano ha ampliato la propria offerta enoturistica, proponendo ai visitatori un viaggio attraverso i differenti territori della Sicilia nei quali si trovano i vigneti dell’azienda.
Milano Wine Week 2026 valorizza l’ospitalità delle cantine italiane
La premiazione si è svolta in occasione della nona edizione della Milano Wine Week, in programma dal 17 al 25 ottobre 2026. La manifestazione coinvolge la città con oltre cento appuntamenti distribuiti tra ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, showroom, musei e spazi culturali, attraverso degustazioni, masterclass, incontri ed esperienze dedicate al mondo del vino.
L’edizione 2026 dedica particolare attenzione al rapporto tra produzione vitivinicola, ospitalità e turismo, introducendo tra le novità il Wine Hospitality Forum e i Wine Hospitality Awards.
I premi valorizzano le cantine italiane che hanno sviluppato progetti di accoglienza capaci di offrire ai visitatori esperienze legate non soltanto alla degustazione, ma anche alla conoscenza dei territori e delle rispettive tradizioni produttive.
Le categorie considerate comprendono diverse declinazioni dell’enoturismo, dall’ospitalità di lusso alle proposte legate alla gastronomia, al benessere, alla natura, all’arte, all’architettura e al design.
È proprio nell’ambito delle esperienze culturali che si colloca il riconoscimento attribuito a Cusumano.
The Unseen Terroirs racconta la Sicilia attraverso i sensi
Il premio riconosce il percorso intrapreso dalla cantina siciliana per rendere l’ospitalità una componente centrale della propria attività.
Il progetto più recente è The Unseen Terroirs, inaugurato nel 2026 e concepito per riunire in un unico ambiente i diversi paesaggi vitivinicoli che caratterizzano la produzione dell’azienda.
L’esperienza utilizza video, suoni, proiezioni, profumi e stimoli sensoriali per accompagnare il visitatore alla scoperta dei territori Cusumano, ricostruendo il rapporto tra ambiente naturale, tempo e memoria.
La componente tecnologica si integra così con il racconto del territorio e con l’accoglienza in cantina. L’obiettivo del progetto è permettere agli ospiti di conoscere, attraverso un percorso immersivo, la varietà geografica e produttiva della Sicilia, senza limitare l’esperienza alla tradizionale visita degli spazi aziendali.
Enoturismo italiano: 3,1 miliardi di euro di fatturato nel 2025
Il riconoscimento a Cusumano si inserisce in una fase di crescente attenzione verso l’enoturismo, che rappresenta una componente sempre più significativa dell’attività delle aziende vitivinicole italiane.
Secondo i dati Nomisma, nel 2025 il fatturato complessivo generato dall’enoturismo per le imprese vinicole italiane ha raggiunto 3,1 miliardi di euro.
Anche la partecipazione alle esperienze legate al vino conferma l’interesse per questo segmento. Stando ai dati presentati da Roberta Garibaldi, presidente di Aite – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, nel 2026 sono stati 18 milioni gli italiani coinvolti in attività enoturistiche, con un incremento di 4,5 milioni rispetto al 2024.
In questo contesto, l’accoglienza in cantina assume una funzione che va oltre la conoscenza del prodotto, diventando uno strumento per avvicinare il visitatore alla cultura produttiva e all’identità dei luoghi.
Diego Cusumano: l’ospitalità è diventata centrale nell’offerta aziendale
Diego Cusumano, vignaiolo e titolare dell’azienda insieme al fratello Alberto, collega il riconoscimento agli investimenti compiuti negli anni per sviluppare le attività di accoglienza.
“Un premio che ci ripaga di tutti gli sforzi e investimenti che in tutti questi anni abbiamo fatto sul fronte dell’ospitalità in cantina, per svilupparla e farne un perno fondamentale della nostra offerta – commenta Diego Cusumano, vignaiolo e titolare, con il fratello Alberto, dell’omonima cantina siciliana – Sforzi che proprio quest’anno sono culminati, con grande orgoglio, con l’inaugurazione della prima esperienza immersiva multisensoriale concepita per far vivere in un unico luogo, l’eterogeneo universo dei territori siciliani in cui si trovano i nostri vigneti.”
Per l’azienda, le prospettive di sviluppo dell’enoturismo passano anche dalla capacità di affiancare alle modalità tradizionali di accoglienza strumenti digitali in grado di arricchire il racconto del vino.
“Il settore enoturistico rappresenta un motore fondamentale per la crescita del turismo, e non lo scopriamo di certo oggi – continua Cusumano – ma quello che è importante capire sono le ancora importanti opportunità di espansione di questo segmento di mercato che si fonda sul legame tra qualità dell’esperienza e il legame con il territorio, dove il digitale in connubio con l’elemento umano arricchisce il racconto e amplifica la sensorialità. Ed è proprio su questa relazione che si basa la nostra experience immersiva The Unseen Terroirs. Un’esperienza che, tra video, suoni, proiezioni, profumi e sensazioni, avvolge l’ospite e lo trasporta in un attimo a immergersi in un immaginifico viaggio attraverso i territori Cusumano, esplorando il legame profondo che intreccia natura, tempo e memoria.”

