1. Feudi Spada racconta a Merano la sua ricerca per una viticoltura sostenibile

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Alessandro Leoni

Ridurre l’impiego di sostanze chimiche in vigneto, migliorando al tempo stesso la resistenza delle piante e la qualità delle uve. È su questi obiettivi che si concentra il Protocollo ZEI, un sistema di viticoltura rigenerativa sviluppato attraverso la collaborazione tra Alessandro Leoni, agronomo ed enologo, e Marco Esti, docente di Enologia presso l’Università della Tuscia.

Il progetto, il cui nome deriva dall’espressione Zero Environmental Impact, è il risultato di anni di ricerca sperimentale e di validazione in vigneti produttivi italiani. Il modello punta a integrare sostenibilità ambientale, qualità enologica e innovazione tecnico-scientifica, intervenendo direttamente sui processi naturali che regolano la salute e la capacità di adattamento della vite.

Estratti vegetali e biostimolanti per rafforzare la vite

Alla base del Protocollo ZEI c’è un approccio che supera la tradizionale protezione della pianta attraverso i fitofarmaci di sintesi. Il sistema prevede l’utilizzo di estratti vegetali, biostimolanti, corroboranti e sostanze naturali, impiegati per stimolare i meccanismi fisiologici e biochimici della vite e aumentarne la resilienza.

I trattamenti sono finalizzati a incrementare la capacità fotosintetica, migliorare l’efficienza metabolica e favorire la resistenza agli stress biotici e abiotici, compresi quelli legati alle temperature elevate. La gestione del vigneto viene quindi orientata non soltanto alla difesa dai patogeni, ma anche al rafforzamento delle naturali capacità di adattamento della pianta.

Questo modello, che secondo i suoi ideatori va oltre i principi della viticoltura biologica, considera la salute del terreno, della vite e dell’intero ecosistema come elementi strettamente connessi alla qualità finale del vino. La tutela della biodiversità e delle risorse idriche rientra tra gli obiettivi del protocollo, insieme alla riduzione dell’impatto ambientale delle pratiche agricole.

L’applicazione del metodo nei vigneti di Feudi Spada

Tra le realtà impegnate nella sperimentazione del Protocollo ZEI figura Feudi Spada, azienda vitivinicola umbra fondata nel 2010 da Alessandro Leoni e Maurizio Fea a Viceno, frazione di Castel Viscardo, in provincia di Terni, nei pressi di Orvieto.

Attiva da 15 anni nel territorio, la tenuta si sviluppa su 38 ettari complessivi, di cui 11 destinati alla coltivazione della vite. Gli appezzamenti raggiungono i 580 metri di altitudine e comprendono le vigne più alte dell’Umbria.

L’attenzione alle pratiche agricole sostenibili ha accompagnato il percorso dell’azienda, che ha contribuito allo sviluppo di un metodo certificato attraverso la ricerca condotta con l’Università della Tuscia.

Secondo quanto dichiarato da Feudi Spada, l’applicazione del protocollo permette di eliminare completamente l’utilizzo di fitofarmaci chimici, favorendo una maggiore resistenza delle piante, il miglioramento della qualità delle uve e una sensibile riduzione dell’impatto ambientale.

Il sistema comprende anche un monitoraggio costante delle condizioni del vigneto, con particolare attenzione alla salubrità delle piante e alla conservazione della biodiversità. Attraverso questa gestione, l’azienda punta a produrre vini che esprimano le caratteristiche del territorio, descritti come sani, vivaci e di carattere.

La masterclass al Merano WineFestival

Il Protocollo ZEI sarà tra gli argomenti approfonditi durante il Merano WineFestival, in programma dal 6 al 10 novembre, al quale Feudi Spada parteciperà anche quest’anno con un proprio stand.

Il 7 novembre alle ore 17, Alessandro Leoni, patron ed enologo dell’azienda, interverrà alla masterclass “Oltre il Biologico – Protocollo Zei & Wine without chemicals”.

L’incontro sarà dedicato al modello di viticoltura sviluppato con Marco Esti e all’utilizzo di sostanze naturali per migliorare la capacità delle piante di affrontare gli stress ambientali, con particolare riferimento alla gestione sostenibile del vigneto.

Per approfondimenti: www.protocollozei.com

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