FIVI partecipa al Meeting di Rimini 2026 con uno stand dedicato ai Vignaioli indipendenti, alle attività della Federazione e al marchio Ampelio.
Il ruolo dei Vignaioli indipendenti nelle filiere, nei territori e nelle comunità sarà al centro della presenza di FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti al Meeting di Rimini 2026. La Federazione parteciperà per la prima volta alla manifestazione con un proprio stand, allestito alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto.
Lo spazio sarà collocato nella Hall Sud, nell’area S 17, e resterà aperto ogni giorno dalle 11 alle 19. Qui il pubblico e gli ospiti del Meeting potranno conoscere le attività della Federazione, il lavoro svolto dai Vignaioli indipendenti e i valori che li accomunano.
La presenza di FIVI consentirà inoltre di approfondire la storia di Ampelio, il marchio che compare sulle bottiglie degli associati e permette di riconoscere i vini prodotti da un Vignaiolo indipendente.
«Il Meeting di Rimini è un appuntamento da sempre molto attento al mondo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, che riesce a far dialogare i protagonisti dell’economia, della società e i decisori pubblici intorno ai temi più importanti del nostro tempo. Abbiamo deciso dunque di partecipare anche noi, mossi dalla curiosità e dalla voglia di confronto con i tanti protagonisti che animano questa manifestazione, a partire dal vastissimo pubblico, “il popolo del Meeting”, che lo rende uno degli eventi pubblici più partecipati d’Italia», spiega Rita Babini, Vignaiola e Presidente FIVI.
La manifestazione avrà come titolo e filo conduttore il verso di Dante “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Per la Federazione, la partecipazione rappresenterà anche un’occasione per discutere la funzione economica, sociale e culturale dei Vignaioli nei territori in cui operano.
«Come ha scritto Papa Leone XIV nella sua enciclica Magnifica humanitas, anche noi Vignaiole e Vignaioli “desideriamo entrare in dialogo con tutti gli uomini e le donne del nostro tempo” e “individuare, insieme con loro, nuove strade per il bene comune”, accogliendo la diversità delle opinioni e stimolando il confronto “serio e leale”» prosegue Rita Babini. «Vogliamo dare il nostro contributo alla realizzazione di quello che Papa Leone ha splendidamente definito “il cantiere del nostro tempo”, nella consapevolezza che la nostra indipendenza non significa isolamento, tutt’altro: siamo persone e imprenditori naturalmente inseriti in ecosistemi sociali, economici e culturali articolati, fatti di filiere nelle quali ogni attore è fondamentale e insostituibile. Viviamo di scambi e interazioni, a maggior ragione perché ciò che produciamo, quel magnifico e misterioso liquido che è il vino, è quasi per definizione un elemento di relazione e convivialità, oltre che il risultato di una filiera produttiva che, spesso ormai da sola, regge le economie territoriali di aree del Paese altrimenti destinate all’abbandono e allo spopolamento. Di questo nostro ruolo, di questo nostro essere custodi del territorio e lavoratori del paesaggio, vogliamo parlare a Rimini, con tutte le persone che avranno piacere di venirci a incontrare».
Il Meeting di Rimini si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto 202. Lo stand di FIVI sarà collocato nella Hall Sud, nello spazio S 17, e resterà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19.
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