La Famiglia Fratini inaugura un nuovo capitolo nella storia vitivinicola di Bolgheri con Tenuta Fratini, un progetto ambizioso che affonda le sue radici nella tradizione ma guarda al futuro con una visione innovativa. Dopo l’esperienza di Tenuta Argentiera, l’obiettivo è chiaro: esaltare l’essenza più autentica di Bolgheri, valorizzando le sue peculiarità geologiche e climatiche attraverso un approccio di viticoltura d’altura. Non si tratta di ripercorrere semplicemente le orme del passato, ma di interpretarlo con nuove chiavi di lettura, restituendo al vino la massima espressione del suo terroir.
Già nel 1816, la famiglia Della Gherardesca aveva compreso il potenziale delle colline bolgheresi, piantando la prima vigna documentata della zona. Quella visione pionieristica ha compreso il legame unico tra il suolo e il microclima di queste terre collinari, che ancora oggi favoriscono una viticoltura d’eccellenza. In un contesto pedoclimatico unico, la nostra scelta di piantare i vigneti in alta collina – tra gli 80 e i 235 metri sul livello del mare – segna un ritorno alla vocazione originaria del territorio. Un legame profondo con il suolo che, secoli fa, trovava nelle alture di Bolgheri il suo habitat naturale.
Qui, i terreni sono meno influenzati dalle sedimentazioni delle pianure, offrendo una qualità ineguagliabile e una ricchezza geologica senza pari, dando vita a svariate sfumature geologiche capaci di produrre vini di differente espressione anche solo in base al suolo.
Il microclima di questa porzione di Bolgheri, che giova della protezione delle Colline Metallifere e della vicinanza al mare, crea un equilibrio perfetto di escursioni termiche e brezze marine, donando ai nostri vini freschezza, complessità e finezza uniche.
LA FIRMA DI ERIC BOISSENOT: BOLGHERI INCONTRA BORDEAUX
Un tassello fondamentale per Tenuta Fratini è rappresentato da Eric Boissenot, enologo di fama mondiale e consulente di alcuni dei più celebri Château di Bordeaux, come Mouton, Lafitte, Margaux, Latour etc.. Figlio di Jacques Boissenot, a sua volta braccio destro del leggendario Emile Peynaud, Eric è nato sotto una buona stella, destinato a proseguire un’eredità enologica di straordinario valore. Per la prima volta, Boissenot ha scelto di lavorare su un progetto nella DOC Bolgheri, riconoscendo nella Tenuta Fratini un potenziale straordinario, capace di fondere l’anima toscana con la raffinatezza bordolese.
A fianco di Boissenot, il team tecnico include il toscano Emiliano Falsini oltre a una squadra di esperti che ha condotto un’approfondita mappatura dei suoli per selezionare le migliori parcelle tra i 1.300 ettari della tenuta, identificandone solo 28 destinati alla viticoltura di somma qualità.
LA SCIENZA DEL TERROIR: L’APPROCCIO DI PEDRO PARRA E DEL TEAM TECNICO
Alla base della filosofia di Tenuta Fratini c’è uno studio scientifico e dettagliato del territorio, condotto da un team di esperti di fama internazionale.
Pedro Parra, tra i massimi specialisti mondiali nella mappatura geologica e viticola, ha contribuito alla realizzazione di un’analisi approfondita del suolo, avvalendosi di tecnologie di Elettro-Conducibilità del Suolo (EMC).
Questo studio ha permesso di identificare con precisione le micro-parcelle più vocate, analizzandone la tessitura, la profondità, l’umidità e la composizione minerale, così da garantire che ogni vitigno sia piantato nel luogo più adatto a esaltarne le caratteristiche.
Grazie a questo lavoro, i 28 ettari vitati sono stati suddivisi in parcelle minime da 0,1 a 0,5 ettari, gestite con un approccio di viticoltura di precisione.
L’attenta selezione dei portainnesti, dei cloni e delle varietà ha reso possibile un adattamento perfetto tra suolo, esposizione e microclima
Questa meticolosa ricerca del dettaglio, unita alla selezione manuale ed alla vinificazione separata per ogni parcella, permette di esaltare al massimo l’identità di ogni suolo, dando origine a vini di estrema complessità, stratificazione e profondità espressiva al fine di valorizzare il lavoro sull’altitudine e sulla eterogeneità dei suoli.
I GRANDI VINI DI TENUTA FRATINI
Dalla passione e dalla ricerca nascono tre etichette di assoluta eccellenza:
- Hortense (Bolgheri Superiore DOC) – Vino ottenuto dalle uve di pochissime parcelle tra i 170 ed i 235 metri, con suoli prevalentemente di origine vulcanica, come rocce metamorfiche, skarn e granitiche con intrusioni di mica.
- Harte (Bolgheri Superiore DOC) – Vino ottenuto dalle uve delle parcelle tra i 150 ed i 235 metri sul livello del mare, con suoli rocciosi, ricchi di flysh galestrosi mesozoici, alberese, tracce di pietraforte e macigno.
- Clinio (IGT Toscana) – Vino ottenuto dagli appezzamenti tra gli 80 ed i 150 metri, con suoli misti, ricchi di scheletro
Questi vini incarnano l’essenza della viticoltura di giacitura collinare, esaltando la complessità geologica, le escursioni termiche e l’influenza del mare. Tenuta Fratini ridefinisce l’identità del Bolgheri contemporaneo attraverso una viticoltura sartoriale e una filosofia produttiva che rispetta ed esalta il terroir.
UN NUOVO CAPITOLO PER BOLGHERI
Con Tenuta Fratini, la famiglia Fratini, insieme a Eric Boissenot ed Emiliano Falsini, non solo torna a Bolgheri, ma lo fa riscoprendo le radici più profonde, proiettandolo verso un futuro di eccellenza. Un ritorno alle origini che è, allo stesso tempo, una visione audace e innovativa, destinata a lasciare il segno nella storia di questo straordinario territorio.
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