Due giorni di grande successo per la seconda edizione de La Primavera del Castellinaldo, manifestazione ideata dall’’Associazione Vinaioli del Castellinaldo per celebrare la punta di diamante della Barbera d’Alba, la sottozona Castellinaldo, tra degustazioni, masterclass, incontri con i produttori e scoperte gastronomiche.
Se la prima giornata è stata dedicata ai winelover e agli enoappassionati, la seconda è stata riservata ai professionisti del mondo Horeca e alla stampa.
Seicento ospiti accreditati, più di 40 vini in mescita libera e 21 produttori coinvolti, tre masterclass da 60 persone ciascuna andate tutte sold-out, più di 180 persone guidate da Giancarlo Montaldo, consulente tecnico-scientifico della manifestazione e giornalista che sin dagli esordi ha seguito la nascita della sottozona, alla scoperta del Castellinaldo Barbera d’Alba Doc.
Nella cena finale, preparata dallo chef Davide Odore del ristorante Io e Luna, sono state esaltate le caratteristiche gastronomiche del Castellinaldo Barbera d’Alba Doc, presentando i vini non soltanto in abbinamento ai diversi piatti ma anche come prezioso ingrediente di cucina: dal primo (tortelli ripieni di gallina faraona in salsa fricassea, salmì al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc) al dolce (tiramisù al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc), passando per il secondo (cotechino alla Wellington, salsa al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc con purè di patate).
“La nostra manifestazione sta crescendo, per questo c’è molta soddisfazione tra i produttori. Guarene e Palazzo Re Rebaudengo hanno rappresentato la cornice perfetta per accogliere la seconda edizione della Primavera del Castellinaldo: con questa iniziativa vogliamo affermare sempre più la nostra identità e valorizzare a pieno quella che è una “nicchia” del panorama vitivinicolo di Langhe e Roero” ha commentato il presidente dell’associazione Vinaioli del Castellinaldo, Luca Morra, che ha aggiunto: “Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: il Comune di Guarene, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, l’Atl Langhe Monferrato Roero, la delegazione di Cuneo-Alba dell’Ais Piemonte”.
I produttori coinvolti
Allerino Giovanni, Azienda Agricola Baudevin di Volantino Marco, Azienda Agricola Cerrato Fabio, Azienda Agricola Cravanzola S.S.A, Azienda Agricola Ferrero Michele, Azienda Agricola Fratelli Masucco, Azienda Agricola Margherita S.S, Azienda Agricola Selezione Teo Costa, Azienda Agricola Vecchio, Azienda Agricola Vielmin, Bric Cenciurio, Cantina del Nebbiolo SCA, Cascina Chicco SSA, Cascina del Pozzo, Cascina Goregn, Cascina Torniero, La Granera, Marchisio Family Organic Estate, Marchisio Tonino, Marsaglia, Morra Stefanino.
Vinaioli del Castellinaldo
Dalla seconda metà degli anni ’80, un gruppo di giovani imprenditori di Castellinaldo rilanciò la produzione vitivinicola locale, portando la Barbera a nuovi livelli di eccellenza. Nel 1992 nacque l’Associazione Vinaioli di Castellinaldo, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e distinguere la Barbera di Castellinaldo all’interno della denominazione Barbera d’Alba DOC, anche attraverso l’istituzione di una sottozona. Parallelamente, si rivoluzionò il metodo di vinificazione, creando un vino particolarmente capace di evolversi nel tempo.
Negli anni, la Vinaioli ha organizzato eventi per promuovere la Barbera di Castellinaldo, che si è fatto strada sui mercati internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 2016 il progetto della sottozona ha ripreso vigore con la registrazione del marchio collettivo “Castellinaldo” e l’introduzione di un Regolamento d’Uso con criteri produttivi più rigidi.
Nel 2019, l’Associazione ha presentato al Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani la richiesta per il riconoscimento ufficiale della sottozona. Dopo un iter approfondito, la denominazione “Castellinaldo Barbera d’Alba” è stata finalmente riconosciuta, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2021.
Un traguardo raggiunto grazie alla determinazione dei Vinaioli e al supporto di figure chiave come il giornalista Giancarlo Montaldo e l’enologo Gianfranco Cordero, che hanno contribuito a rendere Castellinaldo un punto di riferimento per la Barbera d’Alba.