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Eruzioni del Gusto 2026 valorizza l’enoturismo campano e guarda ai mercati internazionali

Alla Reggia di Portici la Borsa Internazionale dell'Enoturismo, con un focus sui mercati esteri, l'America's Cup 2027 e le produzioni del territorio.

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La crescita dell’enoturismo e le opportunità di sviluppo sui mercati internazionali saranno al centro dell’ottava edizione di Eruzioni del Gusto, in programma dal 23 al 26 ottobre alla Reggia di Portici. La manifestazione dedicherà particolare attenzione alle potenzialità dei territori vitivinicoli campani, al rapporto tra produzioni locali e accoglienza turistica e alle prospettive aperte dall’America’s Cup 2027. Accanto al vino, uno spazio importante sarà riservato al mare, con approfondimenti sulla filiera ittica, sulla sostenibilità e sulla gastronomia mediterranea.

Promossa dall’associazione culturale “Oronero – Dalle scritture del fuoco”, presieduta da Carmine Maione, l’iniziativa si svolgerà negli spazi del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Museo MUSA, con un programma che coinvolgerà imprese, consorzi, istituzioni e operatori turistici.

La Borsa Internazionale dell’Enoturismo apre il confronto sui mercati esteri

Uno degli appuntamenti principali sarà la Borsa Internazionale dell’Enoturismo (BIE), pensata per favorire il confronto tra aziende vitivinicole, consorzi, buyer e operatori del turismo. L’attenzione si concentrerà soprattutto sulle aree interne della Campania, dove la presenza di produzioni vinicole riconosciute non sempre si accompagna a un’offerta turistica sufficientemente organizzata per raggiungere i mercati internazionali.

Il peso economico dell’enoturismo è ormai significativo per le imprese del settore. Secondo i dati Nomisma richiamati dagli organizzatori, questa attività genererebbe 3,1 miliardi di euro di fatturato per le aziende vitivinicole italiane, arrivando a rappresentare mediamente il 21% del fatturato aziendale. L’accoglienza in cantina e le esperienze legate al vino costituiscono quindi opportunità per diversificare i ricavi e sviluppare nuove relazioni con i consumatori.

In Campania, tuttavia, le condizioni di sviluppo variano sensibilmente da un territorio all’altro. Diverse aziende hanno già investito nell’ospitalità, mentre in altre realtà persistono difficoltà legate ai collegamenti, ai servizi disponibili e al coordinamento tra gli operatori. Elementi che possono limitare la costruzione di itinerari articolati e la possibilità di trattenere i visitatori per soggiorni più lunghi.

Irpinia, Sannio e Alto Casertano avranno un ruolo centrale nel programma. Le tre DOCG irpine, Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, rappresentano un riferimento consolidato nel panorama vitivinicolo nazionale. Nel Sannio, la Falanghina e l’Aglianico del Taburno si inseriscono in un territorio caratterizzato da una lunga tradizione agricola, borghi e testimonianze culturali che possono contribuire ad ampliare l’offerta turistica.

Per queste destinazioni, il collegamento tra cantine, strutture ricettive, ristorazione e servizi costituisce un elemento importante per migliorare l’accessibilità dell’offerta e distribuire più ampiamente le ricadute economiche generate dai visitatori.

Alla BIE parteciperanno i Consorzi di tutela dei vini campani, rappresentanze dei vini dell’Etna, Toscana Promozione Turistica e Vetrina Toscana, realtà della viticoltura eroica italiana e la Camera di Commercio Irpinia Sannio. Gli incontri professionali e le attività B2B consentiranno alle imprese di confrontarsi con esperienze sviluppate in altri territori e di entrare in contatto con interlocutori commerciali.

L’America’s Cup 2027 come opportunità per le destinazioni vitivinicole

Le prospettive dell’enoturismo campano saranno affrontate anche in relazione all’America’s Cup 2027, che porterà Napoli al centro dell’attenzione internazionale. La manifestazione velica potrebbe favorire una maggiore conoscenza delle destinazioni vitivinicole regionali presso i visitatori richiamati dall’evento sportivo.

Per intercettare questa domanda sarà però necessario disporre di proposte di viaggio organizzate, facilmente accessibili e sviluppate in collaborazione con gli operatori turistici. Una condizione particolarmente importante per le aree interne, che potrebbero beneficiare della visibilità internazionale dell’evento ampliando le opportunità di visita oltre Napoli e la fascia costiera.

Il programma di Eruzioni del Gusto prenderà in esame anche la varietà dei paesaggi vitivinicoli campani, dai vigneti dell’Irpinia e del Sannio ai terrazzamenti della Costiera Amalfitana, passando per i Campi Flegrei, Ischia e il Cilento. Territori diversi per produzioni, tecniche di coltivazione e tradizioni locali, che potrebbero essere collegati attraverso itinerari capaci di valorizzarne le specificità.

Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori figura inoltre la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso proposte che favoriscano la frequentazione dei territori durante tutto l’anno e non soltanto nei periodi di maggiore affluenza.

Pesca sostenibile e produzioni tipiche nel programma dedicato al mare

Accanto all’enoturismo, l’ottava edizione approfondirà il rapporto tra risorse marine, gastronomia ed economia del territorio. La pesca sostenibile, le produzioni ittiche e la cucina mediterranea saranno al centro di iniziative che coinvolgeranno produttori, operatori e istituzioni, con attenzione agli aspetti economici e culturali della filiera.

La Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania, con il supporto di Sviluppo Campania, curerà incontri tecnici e divulgativi nell’ambito del programma FEAMPA Campania 2021-2027, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura.

Per il secondo anno consecutivo parteciperà anche la Norvegia, con le produzioni ittiche delle Isole Lofoten e degustazioni di baccalà e stoccafisso abbinate ai vini vulcanici. Il percorso gastronomico comprenderà inoltre le specialità della cucina marinara campana, con particolare attenzione al pescato locale e alle pratiche di sostenibilità.

La valorizzazione delle produzioni regionali interesserà anche le specialità Dop e Igp, dalla mozzarella di bufala campana alla pasta di Gragnano, dal pomodorino del Piennolo del Vesuvio alla colatura di alici di Cetara.

Il programma sarà completato da convegni, dibattiti, masterclass, degustazioni, show cooking, workshop e incontri B2B, con la partecipazione di istituzioni, imprese, operatori del settore e pubblico.

Per maggiori info è possibile consultare il sito di Eruzioni del gusto.

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