Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina torna a Vinitaly con una presenza rinnovata, espressione di un’identità sempre più definita e riconoscibile. Cuore dell’iniziativa è la ViVa Lounge, spazio concepito per accogliere stampa, operatori e buyer internazionali, configurandosi come hub relazionale e culturale dedicato alla scoperta del territorio.
All’interno della lounge sarà possibile approfondire le peculiarità del Nebbiolo di montagna, attraverso degustazioni guidate e momenti di confronto diretto con le aziende produttrici, autentiche ambasciatrici della Valtellina vitivinicola.
Territorio, versatilità e innovazione: i driver competitivi della Valtellina
La proposta enologica valtellinese si fonda su tre direttrici strategiche. In primo luogo, il legame identitario con il territorio, dove la morfologia alpina — tra rocce, pendii verticali e luce intensa — si riflette nel profilo sensoriale dei vini.
A questo si affianca la versatilità del Nebbiolo, varietà capace di esprimere eleganza e riconoscibilità attraverso interpretazioni differenti, mantenendo una forte coerenza stilistica. Terzo elemento distintivo è l’innovazione responsabile, perseguita dalle aziende attraverso pratiche che integrano tradizione, sostenibilità e ricerca tecnica, delineando un modello evolutivo della viticoltura di montagna.

Viticoltura di montagna e patrimonio paesaggistico: il racconto della Valtellina
La Valtellina si configura come un laboratorio enologico unico, dove la viticoltura di montagna si traduce in un sistema produttivo fortemente identitario. I vigneti terrazzati, scolpiti nella roccia, rappresentano un patrimonio paesaggistico e culturale che si intreccia con pratiche agricole tramandate nel tempo.
In questo contesto, il vino diventa strumento di narrazione: un racconto che unisce memoria, competenze e visione, offrendo a Vinitaly una piattaforma privilegiata per valorizzare questo patrimonio su scala internazionale.
Le cantine protagoniste: una rappresentanza diffusa del territorio
Accanto alla ViVa Lounge, il padiglione vedrà una partecipazione corale delle principali realtà produttive valtellinesi, a testimonianza della ricchezza e della diversità dell’areale. Tra le aziende presenti: Agrilu, Alessio Magi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Balgera Vini, Cantina Menegola, Caven, Dirupi, F.lli Bettini, Francesco Folini, La Grazia, La Perla, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini / Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Nicola Nobili, Nino Negri, Plozza, Radìs, Riter, Sandro Fay, Triacca.
Oltre 70 etichette in degustazione: focus sulle denominazioni valtellinesi
L’esperienza sarà completata da un’ampia area tasting consortile, con oltre 70 etichette in degustazione. Un percorso che attraversa le principali denominazioni del territorio — Rosso di Valtellina DOC, Valtellina Superiore DOCG e Sforzato di Valtellina DOCG — offrendo una lettura completa delle sfumature espressive del Nebbiolo alpino.
Il posizionamento strategico secondo il Consorzio
A evidenziare il valore della partecipazione fieristica è il Presidente Mamete Prevostini, che sottolinea: “La partecipazione a Vinitaly rappresenta per il Consorzio un’importante occasione di confronto con la stampa e gli operatori del settore. La Valtellina si configura non solo come una destinazione, ma come un territorio da interpretare e valorizzare: la presenza in fiera consente di tradurre questa identità in un’esperienza autentica, da condividere con gli operatori che visiteranno il nostro stand durante la kermesse veronese.”
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