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Amarone Costasera e Campofiorin protagonisti al cinema nel film “Non è la fine del mondo”

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L’Amarone Costasera e il Campofiorin di Masi, icone dell’eccellenza vitivinicola veronese, tornano a occupare un ruolo di rilievo nel panorama cinematografico italiano. I due vini sono infatti presenti nel film “Non è la fine del mondo”, diretto da Valentina Zanella e prodotto da K+ insieme a Nicola Fedrigoni, presentato in anteprima a Verona il 25 marzo e distribuito nelle sale italiane dal 26 marzo.

Tratta dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola, la pellicola racconta il percorso personale e professionale di Emma De Tessent, interpretata da Fotiní Peluso. Dopo aver perso il lavoro in una società di produzione cinematografica, la protagonista si trova costretta a ridefinire il proprio futuro. Tra nuove prospettive, relazioni inattese e opportunità impreviste, Emma intraprende un cammino di rinascita, caratterizzato da resilienza e consapevolezza. Il film si avvale di un cast di primo piano che comprende Andrea Bosca, Paolo Ruffini, Paolo Rossi e la partecipazione straordinaria di Barbara Bouchet.

Le riprese, realizzate prevalentemente a Verona, valorizzano in modo significativo il patrimonio architettonico e culturale della città. Le location selezionate — tra vie storiche, piazze e ambienti interni — contribuiscono a costruire un racconto visivo fortemente identitario, in grado di esprimere l’autenticità del territorio scaligero. In questo contesto si inseriscono anche l’Amarone Costasera e il Campofiorin di Masi, che diventano elementi narrativi capaci di rappresentare le eccellenze locali e il legame profondo tra vino e territorio.

«Siamo orgogliosi di vedere nuovamente l’Amarone Costasera e il Campofiorin protagonisti sul grande schermo, accanto alla città che li ha visti nascere. In questo film, non sono semplici comparse, ma veri e propri attori: non interpretano un personaggio, bensì un territorio, facendosi espressione autentica della sua anima e diventando quasi parte della scenografia stessa. La collaborazione con K+, consolidata ormai da anni, ci consente di far apprezzare al grande pubblico l’esperienza che un grande vino sa regalare. Come il cinema, anche i nostri vini raccontano storie, accompagnano momenti intensi e suscitano sensazioni», commenta Raffaele Boscaini, Direttore Marketing di Masi.

All’interno della narrazione, i due vini accompagnano alcune delle sequenze più significative, contribuendo a definire atmosfere di convivialità e introspezione. La loro presenza rafforza la dimensione emotiva del racconto, sottolineando il parallelismo tra esperienza enologica e linguaggio cinematografico. «Come un buon film, anche l’Amarone e il Campofiorin richiedono tempo e cura per svelare tutta la loro complessità: è un legame naturale quello tra vino e cinema», conclude Boscaini.

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