La quarta edizione del Salone del Vino Torino ha chiuso i battenti lunedì 2 marzo con 19.000 visitatori complessivi, 500 cantine coinvolte tra esposizione e appuntamenti diffusi, masterclass e degustazioni dedicate a oltre 300 etichette provenienti da tutti i territori vitivinicoli piemontesi — dall’Alto Piemonte al Roero e Monferrato, dal Canavese alle colline torinesi. Per la prima volta la manifestazione si è articolata su un mese intero, con un programma che ha alternato weekend espositivi, cene, eventi speciali e appuntamenti di avvicinamento al vino, tutti uniti dal filo conduttore dell’edizione: “Degustare è scoprire”.
I numeri restituiscono la portata della manifestazione: 10.000 presenze nella due giorni di apertura al pubblico, oltre 2.000 partecipanti alle masterclass — tutte esaurite — quasi 2.000 accrediti tra operatori e addetti ai lavori, oltre 5.000 presenze agli eventi OFF distribuiti in città. Significativo l’aumento delle bottiglie acquistate durante il lungo weekend, a conferma di un pubblico sempre più orientato all’acquisto consapevole oltre che alla degustazione.
“Più felici di così non potremmo essere. Il Salone del Vino non cresce solo nei numeri, ma soprattutto come comunità: tante cantine tornano ogni anno, scelgono di lavorare con noi e di costruire insieme nuovi percorsi. Le iniziative e i momenti di approfondimento nascono dal basso, grazie a un grande lavoro collettivo” – commenta Patrizio Anisio, direttore del Salone del Vino – “ed è proprio questa partecipazione condivisa a rendere il Salone un progetto vivo, credibile e in continua evoluzione”.
La giornata B2B di lunedì 2 marzo ha chiuso la manifestazione con la partecipazione di aziende del territorio, enoteche, ristoratori e buyer internazionali, questi ultimi coinvolti grazie alla collaborazione con Unioncamere Piemonte. Un segnale dell’interesse crescente che il vino piemontese suscita anche oltre confine.
Sul fronte culturale, il programma ha proposto talk con produttori, esperti e ospiti speciali dedicati ai nuovi trend del settore e al dialogo tra vino, gastronomia, cucina e musica. La collaborazione con la piattaforma DISSAPORE ha arricchito l’offerta con masterclass e degustazioni condotte da narratori e creator digitali provenienti da tutta Italia, focalizzate su vini di nicchia e nuove sperimentazioni. L’area food, realizzata con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia su selezione della Camera di commercio di Torino, ha completato il racconto del territorio attraverso il binomio vino-cibo.
Il Salone del Vino Torino 2026, organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Fondazione CRT, ha confermato la propria vocazione di vetrina corale del patrimonio vitivinicolo piemontese, con la partecipazione di enti di tutela, enoteche regionali, associazioni di produzione, Associazione Go Wine e Fisar Torino.
